Voglio esprimere, in un articoletto che risulterà certamente
antipatico, gratuito e parziale, uno sfogo esclusivamente
personale, per dar voce anche ai momenti che hanno segnato picchi
di calo verticale dell'entusiasmo di partenza, per segnalare le
grosse difficoltà cui un occidentale può trovarsi al cospetto
vivendo quaggiù (checché ne dicano guide cartacee e on-line) e
semplicemente per fare, appunto, l'avvocato del diavolo, con una
punta di malizia nei confronti delle numerose persone che, prima
della mia partenza, hanno osannato questo Paese senza se e senza ma e per quanti ne abbiano un'idea idilliaca e idealizzata.
Ci tengo a ribadire che neanche per mezza giornata siamo stati
turisti e che la nostra esperienza si è svolta in un villaggio
nell'estremo sud dell'India, una briciola rispetto alla globalità
del subcontinente.
Inoltre, scrivo a una manciata di giorni dalla conclusione del nostro
S.V.E. e, si sa, quando si avverte la fine di qualche cosa (percorso di
studio, relazione, sforzo fisico eccetera) le contraddizioni e i
dolori si acuiscono esponenzialmente sino a sembrare macigni
insostenibili e invalicabili portando qualcuno, talvolta, al
tracollo e a cedere all'istinto di mollare.
Per quanti si dovessero chiedere (legittimamente) dove siano i lati
positivi dell'esperienza, rimando alla lettura degli altri begli
articoli presenti in questo blog: questo è un articolo dichiaratamente negativo e, senza
mezze misure, destruens.
Di cose belle e memorabili ne ho viste e vissute in gran quantità, in parte ne ho già scritto e forse ne scriverò
ancora.
Non si leggano parole di rabbia cieca, gratuita e immediata ma,
ripeto, uno sfogo scritto di getto con limpido senso di accettazione
e una certa serenità che voglio esternare, perché ritengo giusto
condividere anche quanto di brutto e di negativo si sia provato nel
corso di questa esperienza.
Non si leggano nemmeno sensi di rifiuto, ottusità né tantomeno di presunta superiorità nei confronti di questo Paese e questo Popolo: esprimerò esclusivamente giudizi a pelle e di natura estetica, nel senso etimologico del termine.
Dopo questa lunga premessa, scritta per rispondere preventivamente a eventuali critiche (che comunque auspico!), inizio a sfogare il mio senso di saturazione dopo due mesi in Tamil Nadu con due parole, che lascio
nell'etere del www come un epigramma:
SONO STUFO




