C'è una sottile poesia in questo primo di Agosto e tanta meraviglia per le cose piccole che viviamo ogni giorno a scuola ed in orfanotrofio.
Il divertimento di una partita a Pictionary in classe: disegnare velocemente un elefante può essere un compito avvincente e liberatorio per inventarsi un nuovo codice di gioco e sfida con i propri compagni. Piccole schegge di tenerezza e complicità, di sorrisi condivisi. L'espressione indimenticabile di Barbie quando si accorge che la sua squadra ha perso per un punto, l'impressione che le cose siano importanti e che arrivino per restare.
I saluti dal pulmino con quelli che hanno un'altra casa in cui tornare al pomeriggio: il numero di bambini che riesce ad entrare in un van indiano è incalcolabile, sono mille manine che ti salutano e chiamano fino a che il motore si accende e copre gli ultimi See you tomorrow m'am!
L'ultima immagine che mi ha lasciato questo pomeriggio è per me speciale, e sono davvero contenta di conservarne delle immagini registrate da poter condividere. Ricordate la prima volta in vita vostra che avete visto Biancaneve? E l'ultima? Vi ha mai emozionato? Pensate che possa capitare ancora? Ridere di cuore a 13 anni per un capitombolo di Cucciolo? Stare in cupo e religioso silenzio quando compare la Strega con la mela tesa per un little bite?
Conservate la bellezza e la delicatezza in posto segreto, verranno a cercarvi in un momento prezioso.
Daniela
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