martedì 24 luglio 2012

River of Madurai

Madurai, domenica mattina. Risvegliati intorno alle ore 9 da una sfiancante giornata di visita al tempio Sri Meenashki, con annessi "qui pro quo" con la sorveglianza (della serie "si entra da questa parte, anzi no", "bisogna lasciare nel guardaroba gli zaini. Anzi no, gli zaini possono entrare basta lasciare al guardaroba eventuali accendini e  fiammiferi" così che di nuovo all'entrata ti senti dire "le ciabatte nello zaino? no assolutamente, portatele nel guardaroba!" con conseguenti corse a piedi nudi su e giù per la via, non proprio lindissima, che fronteggia il tempio), e terminata con la grande abbuffata  in un ristorante limitrofo all'hotel, con tanto di fried chicken di contorno, ottimo pane nan col formaggio o con l'aglio e addirittura gelato di dessert, oltre a  ottime portate di pollo o di montone... ma stavo dicendo, prima di aprire le parentesi, che per ingannare il largo anticipo sul ritrovo con il resto del gruppo e sull'appuntamento
col sarto per ritirare gli abiti fatti su misura, fissati in tarda mattinata , il mio compagno di stanza Alessio propone di andare a vedere il fiume che scorre su Madurai. Ottenuta l'indicazione per la direzione in un chioschetto lungo la strada, non senza qualche difficoltà iniziale, ma finalmente carpita al grido " river river river", molto più incisivo del " excuse me where is the river?", ci dirigiamo verso il fiume, non senza qualche sospetto che tale fiume non esista o sia da tutta un' altra parte della città. Di acqua nel fiume ce ne è ben poca, interrotta da lunghe distese d'erba, dove pascolano placidamente le mucche, e dall'altra parte del ponte anche dei cavalli, su cumuli e cumuli di immondizia e sporcizia assortita.

 L'atmosfera lungo i ponti che attraversano il fiume è molto rilassata, da tipica domenica mattina, lontana anni luce da quella caotica e adrenalinica del vicino Bazar: motorette che scorazzano su e giù per i ponti, famiglie e  gruppi di amici che passeggiano nel lungofiume, quell'odore dell' acqua stantìa non diverso da quella della laguna di Venezia in fondo così piacevole.


Mentre ci allontaniamo dal fiume verso il centro ci viene incontro un simpatico bambino che ci chiede di fare alcune foto assieme e ci accompagna per tutto il tragitto fino al tempio.


Alessandro

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