Presto resoconti e foto della nostra gitarella marittima.
Intanto a scuola il lavoro procede spedito, sono partiti progetti interessanti che spaziano dall'educazione musicale a quella ambientale, si producono quantitativi notevoli di cartelloni, lettere dell'alfabeto, trenini di addizioni e sottrazioni, fotocopie, eccezioni dei plurali, numeri coloratissimi ed improbabili canzoncine per aiutare i più piccoli della Nursery a ricordare che respirano con il nose e che quello disegnato alla lavagna è un circle.
Si ripassa e si riprendono gli esercizi del libro anche in vista degli esami che gli alunni svolgeranno la prossima settimana.
Si ripassa e si riprendono gli esercizi del libro anche in vista degli esami che gli alunni svolgeranno la prossima settimana.
Per incastrarci correttamente e coprire il maggior numero di classi siamo perennemente in costruzione di tabelle in cui segnamo le nostre ore d'insegnamento delle classi e la turnazione tra mattina e pomeriggio, per facilitarci il lavoro e fornire alle insegnanti un prospetto delle nostre ore. Riunioni tra volontari con carta, righello, rubber e matita: la time table si insinua anche nei sogni dei volontari. Si sogna ad incastro, e si sogna quasi sempre di India, del gruppo, dei bimbi. Per fortuna l'organizzazione delle ore non ruba spazio alla creatività nel formulare nuovi giochi didattici e di svago. Si pensa anche ad un'eventuale giornata di formazione con le maestre per trasmettere nuovi spunti e tipologie d'insegnamento differenti.
Dopo le lezioni ci si ferma a giocare con i bambini dell'Orphanage e si raccontano storie, si gioca a rugby (ebbene sì), ci si inventano dei braccialetti coloratissimi con delle cannucce. La fortuna dell'essere in un gruppo numeroso è scoprire quante competenze differenti ognuno riesca a portare nelle attività, quanta forza ed entusiasmo.
Io mi ritengo molto fortunata a poter condividere quest'esperienza con persone così diverse e così valide.
Piccola nota della giornata: nel retro della scuola c'è un piccolo allevamento di emù. Oggi le sisters dell'Orphanage ci hanno accompagnato dentro, e con dentro intendo dentro al recintone in cui questi struzzoni ci hanno accerchiato amichevolmente emettendo dei suoni di gola, come lontani tamburi di guerra. Per arrivare all'allevamente abbiamo attraversato una piccola coltivazione di cotone e adesso nella mia agenda c'è un batuffolo,
ed io a quel batuffolo gli voglio proprio bene.
ed io a quel batuffolo gli voglio proprio bene.
Daniela
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