giovedì 12 luglio 2012

AQUAINBOTILIOFOBIA

In seguito alla funesta epidemia di squarraus (altresì detto "scagotto", o "vendetta di Montezuma", o più volgarmente "diarrea") già efficacemente narrata in precedenti post da alcune splendide compagne di ventura, è andata a diffondersi nella Guesthouse di Sattankulam la psicosi seguita alla fatidica domanda "ma le bottiglie d'acqua che compriamo in giro sono davvero perfettamente sigillate?????" e anche quando sembrino sigillate perfettamente, il sospetto talvolta torna ad insinuarsi: "ma non è che i mercanti sappiano come abilmente risigillare le bottiglie già aperte, da farle sembrare immacolate??".
In effetti molto spesso le bottiglie acquistate sono riempite fino all' estremo orlo superiore della bottiglia, cosa, per noi occidentali, piuttosto inusuale!
Ai posteri l'ardua sentenza dunque...
Ad ogni modo, le alternative all' acqua non mancano anzi dalla solita pepsi ( la caffeina del resto da queste parti spesso latita), alla 7up (cugina povera della più nota Sprite, altresì detta in terre venete "aqua e suchero", ma che in queste latitudini è inaspettatamente diffusa), al Bovonto ( solo il nome è di per sè esplicativo, bevanda estremamente zuccherata, caldamente sconsigliata a chi abbia la glicemia alta e a chi abbia la glicemia regolare e regolare voglia tenerla), e la fosforescente bibita chiamata Mirinda, nella cui etichetta è specificato, a scanso di equivoci, che "nessun frutto è stato aggiunto in questa bevanda"!.
Alessandro

1 commento:

  1. se la trovate li consiglio la campa cola, e la limka, bibite che 20 anni fa erano molto diffuse a Delhi e curiosamente prodotte in Italia
    emi

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