Quando giungi alle ultime pagine di un romanzo che ti ha rubato il fiato e le emozioni, vorresti non finisse più.... E' proprio ciò che mi ha suscitato la scrittrice indiana Anita Nair con Cuccette per signora, con la serie intrecciata di racconti di vita quotidiana, vera, propria di una cultura come quella indiana.
Un gruppo di donne del Kerala si incontrano casualmente nel vagone di un treno, pronte per un lungo viaggio notturno, ognuna verso direzioni e destini diversi. Ed è nell'osservarsi reciprocamente che nasce il desiderio di conoscersi, di svelare attraverso i racconti altrui dubbi e paure proprie di una mamma, di una moglie protetta dal proprio marito o di una moglie abbandonata al proprio spazio casalingo, di una donna che sta invecchiando o di una giovane adolecente posta di fronte alla questione del matrimonio combinato con un uomo che non ama, della vita e della morte.....
Ad ogni stazione ferroviaria un nuovo racconto, costellato dalla descrizione dei sari, delle usanze femminili nella cura del corpo, dei cibi, dai tabù sessuali, dal ritmo quotidiano di una normale famiglia indiana, dai riti religiosi... il tutto visto dagli occhi di donne, giovani, anziane, sposate, vedove, moderne o più tradizionaliste. Un ritmo incessante di gioie, dolori, desideri, abbandoni, speranze...
Ed è così che ad ogni stazione, pure io fantastico su quello che sarà il mio lungo viaggio verso, ma soprattutto, in India. Tamil Nadu...una delle regioni più povere dell'India. Dove la tradizione ancora vige molto forte, dove la convivenza di differenti religioni colora d'arcobaleno una terra così secca e desertica; dove lo tsunami del 2004 ha lasciato importanti segni nelle terre e nella popolazione, una popolazione fondamentalmente di pescatori e agricoltori, estremamente povera. Questo è ciò che documenti e libri mi informanono riguardo al Tamil Nadu.
Ma poi la mia testa va oltre, verso il profumo delle spezie, verso i sorrisi dei bambini, verso la dolcezza delle donne e il movimento caotico dei villaggi, verso la complessità di una cultura assai antica e turbata dagli eventi di cui la storia l'ha sottomessa...e l'adrenalina inizia a salira per davvero. Sarò mai in grado di capire e non giudicare una cultura così differente dalla mia? Quale sarà l'impatto in quella terra così calda e lontana?
Valentina

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